PORTA CAPPUCCINI o PORTA SAN GIORGIO
In origine conosciuta come Porta San Giorgio,
Porta Cappuccini deve il suo nome alla funzione che svolgeva per i frati
Cappuccini, il cui convento si trovava in questa zona al di fuori delle mura
cittadine. Attraverso uno stretto vicolo, oggi via Angelo d’Aruca, i frati
potevano raggiungere il Monte della Pietà, da loro fondato nel XVI secolo
all’interno del circuito urbano.
L’attuale accesso venne aperto nel 1725, ma fu profondamente
rimaneggiato nel 1803, assumendo l’aspetto che possiamo osservare ancora oggi.
La porta presenta un unico fornice a tutto sesto e si distingue per la sobrietà
architettonica del prospetto principale, realizzato in conci di pietra. La
superficie è scandita da una cornice leggermente aggettante, riproposta anche
nel coronamento superiore.
Di particolare interesse è il prospetto interno,
arricchito da un camminamento delimitato da una balaustra decorativa. Questa è
composta da gruppi di tre pilastrini sagomati, alternati ad altri ornati con motivi
vegetali e floreali, elementi che conferiscono maggiore eleganza all’interno
della struttura.
Porta Cappuccini rappresenta oggi una delle tre
porte storiche superstiti di Galatina e costituisce una preziosa testimonianza
dell’organizzazione urbana e della vita religiosa della città tra età moderna e
Settecento.