CHIESA DI SANTA MARIA DELLE GRAZIE DETTA “IL COLLEGIO”

 

La chiesa di Santa Maria delle Grazie, comunemente detta il Collegio, è un edificio barocco che sorge sul lato nord di Piazza Alighieri.

Fu edificata nel 1464 a cura dei Padri Predicatori (Ordine dei Domenicani) su suolo donato dal Comune, quando sindaco era Federico Mezio.

La chiesa fa parte dell’antico complesso monastico domenicano.

I Domenicani si insediarono a Galatina già nella seconda metà del XV secolo ed edificarono il convento e la chiesa, portata a termine nel 1508, anche grazie alle elargizioni della nobile famiglia Castriota-Scanderbeg.

L’attuale edificio è il risultato di una ricostruzione avvenuta tra il 1720 e il 1743, realizzata da maestranze salentine; in particolare si riconosce l’intervento dell’architetto Mauro Manieri e della sua bottega.

 

Architettura

 

Esterno

La facciata è scandita in due registri da un cornicione aggettante, decorato da un motivo a dentelle, che crea un marcato effetto chiaroscurale.

Al centro dell’ordine inferiore si apre un elegante portale, incorniciato da volute, festoni a motivi vegetali e testine alate.

Il timpano, caratterizzato da una ampia specchiatura mistilinea, accoglie nella parte centrale un ovale raffigurante la Madonna col Bambino e, nella parte superiore, lo stemma dei Domenicani, affiancato da due angeli che sorreggono un cartiglio con la titolazione della chiesa, l’Ordine di appartenenza e la data di erezione del nuovo edificio.

Ai lati del portale si innalzano due semicolonne che, insieme alle paraste angolari, scandiscono verticalmente la superficie della facciata e delimitano scomparti decorati da eleganti cornici polilobate.

Il registro superiore presenta al centro una finestra decorata con volute e motivi vegetali, mentre le parti laterali si raccordano, tramite essenziali volute, al timpano spezzato di coronamento.

Interno

L’interno presenta un impianto a croce latina, con un’ampia navata centrale che termina in un’abside poligonale, attraversata dal transetto.
Lungo le pareti laterali si aprono tre profonde cappelle per lato, ornate da ricchi altari settecenteschi, testimonianza della committenza e delle devozioni dell’Ordine domenicano e delle nobili famiglie cittadine.

Sul lato destro si trovano le cappelle dedicate a San Pietro Martire, all’Immacolata e alla Milizia Angelica;

sul lato sinistro gli altari di San Domenico di Guzmán, Sant’Antonio da Padova e dell’Annunciazione.

Nelle cappelle del transetto meritano particolare attenzione:

a destra, il ricco altare con la tela del Miracolo di Soriano e l’organo settecentesco;

a sinistra, l’altare della Madonna della Grazia, con al centro la statua lignea della Madonna col Bambino, circondata dalle tele raffiguranti i misteri del Rosario, incorniciate da eleganti stucchi.

 

Convento

Il convento, organizzato attorno a un chiostro settecentesco a due livelli di arcate, dopo la soppressione ottocentesca degli Ordini religiosi fu destinato a sede del Collegio dei Padri Scolopi.

Attualmente, in alcuni locali dell’ex convento ha sede la Biblioteca “Pietro Siciliani”, che conserva antichi fondi di manoscritti, incunaboli, cinquecentine ed edizioni di pregio. In altri ambienti è allestito il Museo Civico Pietro Cavoti, istituito nel 1936, che raccoglie opere provenienti da conventi e palazzi gentilizi, sculture del XX secolo di Gaetano Martinez e il fondo dello studioso di storia, arte e archeologia a cui il museo è dedicato.