DEVOZIONI POPOLARI
Le devozioni popolari di Galatina rappresentano
un incrocio unico tra fede cattolica, antichi riti catartici e tradizioni
gastronomiche.
I Santi Patroni e il Tarantismo
La devozione più iconica è legata ai Santi
Pietro e Paolo (28-30 giugno),
dove il sacro si fonde con il mito del tarantismo.
La tradizione vuole che San Paolo abbia
reso miracolosa l'acqua del pozzo nella Cappella di San Paolo per
guarire dal morso della taranta.
|
Le "tarantate"
giungevano a Galatina per chiedere la grazia, danzando al ritmo frenetico dei
tamburelli fino alla guarigione simbolica. |
|
Nella Chiesa Madre è custodito un
masso dove si dice che San Pietro abbia riposato durante il suo viaggio verso
Roma. |
2. Culto Mariano e Settimana Santa
Oltre ai patroni, la città nutre una profonda
venerazione per figure legate alla protezione della vita e alla Passione.
Madonna della Luce: Venerata nell'omonimo Santuario, è la protettrice delle partorienti (puerpere) che
ancora oggi si recano in pellegrinaggio per chiedere protezione durante il
parto.
Settimana Santa: I riti includono la "Chiamata della
Madonna" il Venerdì Santo e la devozione all'Addolorata.
Curiosa era la figura di "Patipaticchia",
una statua legata alla devozione del Venerdì dell'Addolorata.
Tradizioni Enogastronomiche Devozionali
La festa non è solo spirituale ma coinvolge piatti
simbolici preparati specificamente per le ricorrenze.
Piatto di San Pietro: Pasta fatta in casa orecchiette e maccheroni con
sugo di pomodoro rosso (colore del Santo) e carne di vitella.
In alternativa sagne torte sempre con sugo di pomodoro
rosso (colore del santo) e carne di vitella,
Dolci Tipici: Durante le celebrazioni si
consumano spumoni, mafalde, africani
mustazzoli e l'immancabile pasticciotto.
Pasqua: Tradizione del "pecurieddru" (pecorella)
di pasta di mandorla e della "cuddrura".