Chiesa di Santa Maria della Misericordia o dei Battenti


 è una chiesa del centro storico. Costituisce un'importante testimonianza sia dell'architettura rinascimentale salentina sia della vita religiosa in Terra d'Otranto.

Costruita a partire dal 1579 e attribuita all'architetto neretino Giovanni Maria Tarantino, l'edificio fu sede della confraternita della Misericordia o dei Battenti, per via della rigida regola che obbligava i confratelli a sottoporsi a sanguinose flagellazioni e ad indossare il cilicio. Ad essa erano consociati i pellettieri e i conciatori.

 

 

Esterno

La sobria facciata con profilo cuspidato, presenta un unico portale centrale, riccamente decorato. L'ingresso è inquadrato da due semicolonne scanalate e fregiate, impostate su basamenti aggettanti decorati con cavalli alati, draghi e motivi vegetali, e da un architrave arricchito da avvolgenti racemi che si dipartono simmetricamente da una sirena a doppia coda. Asseconda l'andamento spezzato dell'architrave correndo sopra i capitelli ornati con foglie di acanto e mascheroni, l'iscrizione recante una parafrasi di un versetto biblico tratto dal Libro dei Proverbi e la data di fondazione.
Di grande interesse è la lunetta dal profilo semicircolare, impostata sull'architrave, con testine alate che circondano la scultura della Madonna della Misericordia in atto di stendere i lembi del suo manto per proteggere i confratelli inginocchiati ai suoi piedi, mentre alle sue spalle due angeli reggi cortina distendono il drappo e un angelo inginocchiato sulla destra regge un cartiglio.
Completano il prospetto due cornici ai lati del portale e tre finestre rettangolari poste in alto.

 

Interno

L'edificio ha un impianto longitudinale a navata unica terminante, oltre l'arco trionfale, nell'unica abside poligonale con volta a spicchi.
Definiscono l'arredo della chiesa la macchina lignea dell'altare maggiore con la statua della Vergine e con un ciclo di tele raffiguranti episodi della vita di Maria; gli altari laterali rispettivamente a sinistra e a destra dell'arco trionfale, dedicati alla Crocifissione, con una tela donata dai confratelli nel 1633, e alla Santissima Trinità, con un dipinto recante la singolare iconografia trinitaria in cui Dio Padre sorregge il Figlio Crocifisso; il grande dipinto del soffitto raffigurante la Vergine Assunta in Cielo, realizzato dal gallipolino Agesilao Flora nel 1897; le tele della navata raffiguranti soggetti cristologici databili tra il XVII e il XVIII secolo; la cantoria lignea e l'organo in controfacciata.

La Chiesa di Santa Maria della Misericordia, conosciuta anche come chiesa dei Battenti per essere stata la sede dell'omonima confraternita, risale alla metà del XVI secolo.

La modesta facciata presenta un solo ingresso, riccamente decorato e scolpito nella pietra leccese, sormontato da una lunetta con la raffigurazione della Madonna della Misericordia, con il manto sorretto da due angeli. Ai lati del portale si aprono due nicchie, in origine ospitanti degli affreschi. L'interno, ad aula unica, è caratterizzato da un fastoso altare maggiore.