Chiesa dell'Addolorata

 

 

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E’ una chiesa barocca del centro storico di Galatina. Edificata intorno al 1710, come testimonia l'iscrizione posta sulla facciata, fu voluta dalla Confraternita dell'Addolorata sorta, come nel caso della Confraternita delle Anime Sante del Purgatorio, in seguito allo scioglimento dell'antica congrega di Santa Caterina da Siena.

Prospetto

Il prospetto principale è scandito orizzontalmente da una cornice modanata e verticalmente da paraste.
Nel registro inferiore si aprono due semplici portali architravati e una nicchia, finemente intagliata, posta nel mezzo della facciata, che accoglie la coeva statua dell'Addolorata e reca l'iscrizione latina: ET TVAM IPSIVS ANIMAM PERTRANSIBIT GLADIVS. Il registro superiore è movimentato da volute di raccordo laterali, su cui sono collocati vasi colmi di fiori, e dal fastigio chiuso da un'aggettante cornice posta a sostegno del timpano spezzato.

 

Interno

La chiesa presenta un impianto ad aula rettangolare con la volta finemente decorata da stucchi e decorazioni pittoriche. Nella seconda metà del XX secolo è stata in parte modificata la zona della sacrestia sulla sinistra creando un ambiente della chiesa a cui si accede dal portale aperto su Piazza Dante.

Di grande interesse è la monumentale macchina dell'altare maggiore in pietra scolpita e intagliata nel 1716. Nella nicchia centrale trova posto la statua lignea dell'Addolorata, mentre ai lati sono poggiate su plinti le sculture lapidee di otto santi legati alla devozioni della Confraternita: San Filippo Neri, Sant'Antonio da Padova, San Pietro Apostolo, San Paolo Apostolo, Santa Caterina da Siena, Santa Giuliana Falconieri, San Pasquale Baylon e Santa Chiara. Alla sommità dell'altare è inserita una tela raffigurante la Crocifissione di Cristo sulla quale primeggia la figura dell'Eterno Padre benedicente.
Databili alla seconda metà del XVIII secolo sono una serie di dipinti ad arredo della chiesa: quattordici piccole tele con le scene della Via Crucis e sei ovali raffiguranti la Presentazione di Gesù al tempio, la Fuga in Egitto, la Disputa di Gesù fra i Dottori, Gesù sulla via del Calvario, la Deposizione dalla Croce e la Sepoltura. In controfacciata trovano posto l'organo ottocentesco, collocato su un palco poggiante su colonne in pietra leccese riccamente scolpite e decorate.